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6° Marcia della pace per la nostra Diocesi: martedì 31 dicembre!

“La pace come cammino di speranza: dialogo, riconciliazione e conversione ecologica” è questo il tema della 6ª edizione della Marcia per la Pace di Ravenna e 53ª edizione a livello nazionale che si svolgerà martedì 31 dicembre dalle 15. L’evento desidera essere un momento di condivisione tra le diverse realtà e confessioni religiose della città per affermare un valore universale così importante. L’appuntamento è promosso dall’Arcidiocesi di Ravenna-Cervia in particolar modo dall’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro, con il patrocinio del Comune e la collaborazione di numerosissime realtà, che invitano tutta la cittadinanza a partecipare.

Il percorso prevede la partenza alle 15 dalla Casa Circondariale di Ravenna, via Port’ Aurea n. 57 per fare tappa successivamente alla Caritas Diocesana di Ravenna-Cervia di piazza Duomo, come luogo e simbolo di accoglienza, in piazza San Francesco, cuore del dialogo tra religioni diverse che professano in città, alla Chiesa di San Carlino, concessa in uso dalla Diocesi alla comunità ortodossa moldava (e quindi simbolo del cammino ecumenico in città), in piazza del Popolo, centro della vita cittadina e istituzionale, per terminare a Santa Maria Maggiore, dove prenderà la parola l’arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni.

Il tema di quest’anno come sempre è indicato dal papa e papa Francesco, nel suo messaggio per la celebrazione della Giornata mondiale della pace che si festeggia il primo gennaio 2020 scrive: “La guerra, lo sappiamo, comincia spesso con l’insofferenza per la diversità dell’altro, che fomenta il desiderio di possesso e la volontà di dominio. Nasce nel cuore dell’uomo dall’egoismo e dalla superbia, dall’odio che induce a distruggere, a rinchiudere l’altro in un’immagine negativa, ad escluderlo e cancellarlo. La guerra si nutre di perversione delle relazioni, di ambizioni egemoniche, di abusi di potere, di paura dell’altro e della differenza vista come ostacolo; e nello stesso tempo alimenta tutto questo”.